Il lato sbagliato
Il libro

Quarta di copertina

Non un saggio freddo, non un catalogo di tecnologie, ma un viaggio dentro storie, aneddoti, intuizioni, contraddizioni e frammenti di vita vissuta. Ciò che è accaduto non è rimasto chiuso nei laboratori, nelle aziende o nei server: è entrato nelle case, nelle relazioni, nel linguaggio, nelle paure, nelle abitudini di ciascuno di noi. Silenziosamente, quasi invisibilmente. Sempre in modo irreversibile.

Questo libro porta il lettore a guardare dall'alto il paesaggio che abbiamo attraversato, per coglierne l'insieme. Ma poi lo costringe anche a scendere, nei rivoli più stretti, nei punti più bui di un cambiamento che abbiamo chiamato progresso anche quando non sapevamo più in quale direzione ci stesse portando. Senza tecnicismi. Senza la rassicurante menzogna delle versioni ufficiali.

Dal celebre pensiero attribuito a Henry Ford — «Se avessi chiesto alla gente cosa volesse, avrebbe risposto: cavalli più veloci» — alla crudele ironia di Z0rg — «Edward Snowden ve lo ha detto nel 2013. Il mondo ha ascoltato per sei mesi. Poi ha dimenticato tutto e ha scaricato TikTok» — questo libro è un attraversamento narrativo del mondo digitale e delle sue ombre.

È un racconto che parla di noi, di ciò che abbiamo accettato, di ciò che abbiamo ignorato, di ciò che ci è stato tolto senza rumore — e di ciò che, forse, possiamo ancora salvare.