Introduzione
Mio padre non riuscì mai a capire bene cosa facessi.
Non perché non fosse intelligente, era intelligentissimo.
Ma
perché quello che faccio appartiene a un mondo che per la maggior parte
delle persone è invisibile. Un mondo che esiste dentro gli schermi, nei
cavi, nei server, in quella infrastruttura digitale che tutti usano e quasi
nessuno vede davvero.
Nel corso degli anni ho provato a spiegarglielo in molti modi. Alla
fine, ho smesso di usare i termini tecnici e ho iniziato a usare le storie.
Come quella del programmatore.
Il programmatore è quella persona che se la mamma gli dice "vai
al supermercato e compra un chilo di pane. A proposito, se c'è il latte
fresco prendine due" torna a casa fiero con due chili di pane.
Non per distrazione, non per stupidità, ma per logica pura. La
condizione era vera, c'era il latte fresco. L'istruzione era chiara, prendine
due. Che il pane fosse già nel carrello era un dettaglio fuori
dall'algoritmo. Il programmatore ha eseguito il codice alla perfezione.
Mio padre sorrideva sempre a questa storia. E poi mi chiedeva:
"E tu invece cosa sei?"
Io sono un hacker.
E la differenza tra un programmatore e un hacker, quella vera,
quella profonda, quella che non si impara sui libri me la ha insegnata una
paletta elettrica antizanzare.
Sapete quelle racchette tipo tennis, con la rete elettrificata, che
fulminano le zanzare con un clic?
Ebbene mettete quella paletta in mano
a un hacker. Dategli un minuto per osservarla. Guardate cosa succede.
Preme il bottone. E mette il dito sulla rete.
Non per masochismo.
Non per stupidità. Per quell'istinto
irrefrenabile e viscerale, quasi fisico di capire cosa succede davvero
quando si preme quel bottone. Di sentirlo, letteralmente sulla propria
pelle.
Di non accontentarsi di sapere che fa male ma di voler sapere
quanto fa male, come fa male, perché fa male.
Quell'istinto è l'hacking. Prima ancora del codice, prima ancora
dei computer è una disposizione mentale verso il mondo. Una curiosità
che non si ferma alla superficie. Ce l'ho da sempre. Da prima ancora di
sapere che si chiamava così.
Il mio primo computer era un Commodore VIC-20. Quarant'anni
fa quando i computer non erano ancora oggetti normali, quando averlo
in casa era una rarità. Poi arrivò lo ZX Spectrum. Poi l'Amiga. Poi i PC,
con quei dischetti da cinque pollici e un quarto.
Non giocavo soltanto, smontavo. Non usavo soltanto, cercavo di
capire. Cosa succede se cambio questo parametro? Cosa succede se
carico questo codice in modo diverso? Cosa succede se premo questo
bottone che non dovrei premere?
La risposta alla domanda cosa succede se è stata il filo conduttore
di quarant'anni di carriera.
Nel corso di quei quarant'anni ho fatto cose che non avrei mai immaginato. Ho analizzato malware che avevano paralizzato ospedali. Ho mediato ransomware seduto al tavolo tra l'azienda devastata e i criminali che chiedevano il riscatto. Ho testimoniato come consulente tecnico del pubblico ministero in procedimenti penali. Ho mostrato i mercati del Dark Web in una sala della Camera dei Deputati. Ho ricevuto cento telefonate al giorno da aziende e privati che avevano perso i propri dati al CryptoLocker, quando ero l'unico in Italia in grado di decriptarli. Ho fondato SosHacking per dare una risposta strutturata a quella domanda che mi arrivava ogni giorno: "Ho un problema, a chi mi rivolgo?". Ho costruito e guido l'Accademia Italiana Privacy perché la privacy non è un adempimento burocratico, è un diritto fondamentale.
Sono DPO certificato Accredia 11697. Sono CTP in
procedimenti penali e civili che riguardano il crimine informatico. Ho
parlato in convegni, congressi, tavole rotonde in tutta Italia.
Ve lo dico non per vantarmi ma perché questo libro è il distillato
di tutto questo. Non è teoria: è esperienza diretta.
Ho scritto questo libro per una ragione semplice. Anni fa, agli inizi
della mia carriera arrivai in un'azienda artigiana che aveva subito un
attacco informatico. Il titolare mi guardò e disse una cosa che non ho
più dimenticato:
"Perché nessuno ci aveva spiegato come funzionava?
Avremmo fatto le cose diversamente."
Questo libro è la risposta che avrei voluto dargli allora, con
qualche anno di ritardo. Ma con la speranza che arrivi in tempo per
qualcun altro.
Buona lettura.
Alessandro Papini
Presidente, Accademia Italiana Privacy — Fondatore, SosHacking.it
CTP | DPO certificato Accredia 11697 | alessandro@nwkcloud.com